Grands-Échezeaux Grand Cru

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Grands-Échezeaux, anche se così battezzato solo nel 1937, vede la propria nascita grazie ai monaci cistercensi dell’abbazia di Citeaux, che nel 1098 acquisiscono una parcella denominata Échezeaux Bas. I monaci non potendo acquisire parcelle nel prestigioso Musigny profusero molti sforzi per migliorare i vini di questo climat allo scopo di potere rivaleggiare con il vicino. A differenza di altri terreni questo fu ceduto a poco a poco alle famiglie locali ancora prima della confisca attuata durante la Rivoluzione francese e alla successiva vendita delle terre della Chiesa e della borghesia. Nel 1855 Jules Lavalle lo classifico “tête de Cuvée”, distinzione ancora più restrittiva di quella di Grands Crus. È separato da un muro con la vigna Maupertuis, una delle migliori frazioni del Clos de Vougeot. Anche se è definito Grands-Échezeaux con poco più di 8 ettari e molto più piccolo del vicino Échezeaux, si sviluppa su deboli pendenze (3-4%) posizionate ad un’altezza di 260 metri, i terreni sono abbastanza spessi e in grado di trattenere il calore, queste caratteristiche producono uno di vini più consistenti. Dal sotto-suolo formato da roccia calcarea si estrae una fine mineralità, un’elegante vivacità e tannini raffinati.

Superficie: 9.1 ha
Vini: pinot nero 100%
Bottiglie prodotte: 45′600

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