La Grande Rue Grand Cru

Dall’epoca gallo-romana la parcella, denominata oggi La Grande Rue, accoglie la coltura della vite. Nel 1450 è citato per la prima volta con una superficie di circa un ettaro associato ad alcune più piccole per una superficie totale vicina a quella attuale. Dopo vari passaggi di proprietà l’intera parcella fu acquisita da Henri Lamarche nel 1933.

undefined

Non essendo stata inserita, negli anni ‘30, tra le denominazioni Grands Crus la famiglia Lamarche sollecitò, nel 1984, un nuovo statuto. La prima vendemmia classificata Grands Crus fu quella del 1991. Il vigneto si estende tra La Tâche e le tre Romanée, separata esclusivamente da una piccola strada che segna una sensibile differenza di territorio. Si è su un sotto-strato identico con variazioni dovute allo sviluppo verticale del vigneto. I vini presentano un bel colore rubino con eleganti aromi che evocano la violetta e la fragola, sfumature che con l’invecchiamento danno un bouquet di grandi complessità. L’attacco è morbido e consistente, un po’ duro nella prima gioventù, caratteristica che assicura un buon invecchiamento. La struttura tannica necessità del tempo per sviluppare eleganza e finezza.

Superficie: 1.65 ha
Vini: pinot nero
Bottiglie prodotte: 7′465

12-vosne-romanee-copie-5.gif

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.