La Romanée Grand Cru

Il nome di La Romanée, utilizzato per designare questa piccola parcella, apparve solo nel 1651. Fu Louis Liger-Belair, nel 1826, che raggruppò altre sei piccole parcelle contigue definendole con l’attuale nome. Per lungo tempo fu confuso con il confinante La Romanée-Conti anche se queste due parcelle nel corso della storia hanno avuto destini ben separati.

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La vicinanza non impedisce di distinguere varie diversità del territorio, caratteristiche che saranno espresse dai vini. Sovrastando La Romanée-Conti è situato su pendenze maggiori (12%), l’altezza più elevata raggiunge i 280 metri. I suoli sono abbastanza simili, meno argillosi e più sassosi in superficie, per limitare i rischi d’erosione le vigne sono state piantate perpendicolarmente alle pendenze. I suoi 0.85 ettari rappresentano la denominazione francese meno estesa e tuttora di proprietà della famiglia Liger-Belair. Il vino associa consistenza ed eleganza che lo rende già gradevole in prima giovinezza, con l’invecchiamento evolve in tutta la sua ampiezza, una miriade di sensazioni che si propongono con grazia. L’entrata è morbida per poi lasciare spazio a un’eccellente materia e a una struttura tannica di grande qualità.

Superficie: 0.85 h
Vini: pinot nero 100%
Bottiglie prodotte: 4′930

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