Corton-Charlemagne Grand Cru

Realtà storica o leggenda?

Quest è l’unico vigneto della Borgogna che porta il nome di due imperatori Curtis d’Othon e Carlomagno. Una leggenda avvolge questa “appellation”, all’epoca di Carlomagno l’intero vigneto era coltivato a Pinot nero e la produzione era esclusivamente di vini rossi.

Grazie al fatto che l’imperatore durante la sua vecchiaia rovesciava i calici di vino rosso sulla sua folta barba bianca si decise di produrre del vino bianco e di conseguenza d’impiantare lo Chardonnay. La denominazione occupa il versante sud-ovest della montagna di Corton, divisa con Corton Rouge. Aloxe-Corton, Ladoix-Serrigny e Pernand-Vergellesses si dividono i 52 ettari consacrati allo Chardonnay, anche se esiste la possibilità di coltivare il Pinot Noir, in questo caso i vini sono associati alla denominazione Corton. Le vigne di Aloxe si snodano guardando verso sud, mentre il suo prolungamento, in territorio di Pernand-Vergellesses, sono rivolte verso ovest; i pochi ettari coltivati a Ladoix-Serrigny sono invece esposti a est anche se queste condizioni avvantaggiano la crescita del Pinot Noir. Le pendenze oscillano tra i 250 e i 300 metri su suoli di tipico calcareo, caratteristica che conferisce ai vini una classica nota minerale. La parte superiore della collina è protetta dai venti e dall’erosine dei terreni dalla foresta che la sovrasta. Contrariamente ai vini rossi di Corton, che possono indicare il vigneto di provenienza, quelli Corton-Charlemagne non sono autorizzati alla specificazione. Il cuore della denominazione è la frazione detta “Le Chalemagne” da queste vigne, perfettamente esposte verso sud, nascono vini di grande consistenza, elegante mineralità ed equilibrata grassezza caratteristiche necessarie per dare vini di grande finezza e di grande longevità.

Comune: Aloxe-Corton, Ladoix-Serrigny e Pernand-Vergelesses
Superficie: 52 ha
Produzione: 320′130 bottiglie

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