Le “Appellations” della Borgogna

In Borgogna si è puntato sulle differenze del proprio territorio a conferma di quanto i monaci stabilirono vari secoli prima. “Grands Crus, Premiers Crus e Village” le differenze sono così evidenti? 

La Côte d’Or è un mosaico di suoli e di microclimi che giustificano la diversità delle varie paracelle. Nel XVIII secolo i benedettini hanno istituito una classificazione dei vigneti in base al loro potenziale qualitativo. In quell’epoca il monaco Dom Denise cita: “… le vigne che producono i migliori vini della Borgogna sono coltivate in bassa e media collina su dolci pendenza …”. I Grands Crus corrispondono alle terre talvolta più calde, meglio drenate e più ventilate, dove le nevi si sciolgono prima. Con il termine “climat” sono indicati dei vigneti registrati a catasto la cui etimologia indica condizioni geologiche (Criot, Perrières, Clos de la Roche, …), vegetative (Griottes, Genevrières, …), climatiche (Follots, Folatières, …), topografiche (Combottes), … La loro gerarchia è unica al mondo, il primo tentativo di una classificazione risale al 1827, anche se fino al XX secolo non si distingueva tra Grands Crus e Premiers Crus, ma si riconosceva la superiorità di alcuni vigneti. Nel 1855 Jules Lavalle pubblica “Storia e statistiche delle vigne e dei grandi vini della Côte d’Or”, dove si distingueva tra le “Tête de Cuvées”, le “Premièrs Cuvées”, le “Deuxièmes Cuvées” e le “Trosièmes Cuvées”. Sono riconosciuti tra le “Tête de Cuvées” i vigneti, già reputati dai monaci Benedettini e Cistercensi, destinati alla produzione di vini eccezionali: Chambertin e Chambertin-Clos de Bèze, Clos de Tart, Musigny, Clos de Vougeot, Richebourg, Romanée Conti, Montrachet, …. Non tutti i vigneti allora compresi in questa categoria hanno acquisito il titolo di Grands Crus nella classificazione attualmente in vigore e risalente al 1936. L’Institut National des Appellations d’Origine (INAO) è l’organo preposto alla sorveglianza delle norme di qualità e del disciplinare di produzione. Questo determina l’uso delle varietà classiche come il Pinot Nero e lo Chardonnay; il rendimento per ettaro delle vigne varia da 35 hl, per le migliori, fino a 60 hl per le cuvée più generiche. È suddivisa in denominazioni Regionali, Comunali, 1er Crus e Grands Crus per un totale di 100 “appellations” circa ¼ di tutte quelle esistenti in Francia.”Appellations regionali”
Rappresentano il 53% della produzione totale, permettono la produzione di vini con uve raccolte nelle aree di minor pregio di tutto il territorio regionale, generalmente sono vini semplici, leggeri da consumare nell’arco di alcuni anni. Possono essere specificati il vitigno (Bourgogne Aligoté, …), il metodo di elaborazione (Crémant de Bourgogne) o la sotto-zona di provenienza (Bourgogne Hautes-Côtes de Nuits o Hautes-Côtes de Beaune).


Numero: 23
Produzione: 54.5%
Rendimento rossi: 55 hl
Rendimento bianchi: 60 hl 


“Appellations Villages”
Nuits-Saint-Georges, Gevrey-Chambertin, Meursault, … vari villaggi danno il loro nome ai vini le cui uve sono vendemmiate nelle delimitazioni territoriali. Rappresentano circa il 30% dell’intera produzione, le cuvées possono essere il frutto di varie parcelle o di un unico vigneto. In alcune denominazioni il nome del vigneto si può essere specificato in etichetta accanto a quello del comune (es. AOC Meursault Les Narvaux). Per non creare confusione il loro nome sarà indicato con un carattere più piccolo rispetto dei Premiers Crus. Le migliori versioni sono in grado di esprimere buone complessità e di sviluppare il loro potenziale tra i 4 e i 10 anni.”Appellations Premiers Crus”I migliori vigneti comunali possono fregiarsi del titolo di Premiers Crus. Non tutti danno ottimi vini, ma alcuni di questi (Beaune Clos des Mouches, Puligny-Montrachet Les Pucelles, Chambolle-Musigny Les Amoureuses, Meursault Les Perrières, …), forti di un grande potenziale, possono rivaleggiare con i migliori Grands Crus. In generale sono appezzamenti che godono di condizioni climatiche favorevoli, spesso sono in grado di esprimere le caratteristiche dei loro terreni. In etichetta sono specificati sia il nome della denominazione comunale sia quello del vigneto di provenienza. Qualora fosse presentata esclusivamente la dicitura “Premier Cru” il vino è frutto di un assemblaggio di più vigneti dello stesso livello.


Denominazioni Comunali o Villages
Numero: 44
Produzione: 30%

Denominazioni 1ers Crus
Numero: 570
Produzione: 15%
Rendimento rossi: 40 hl
Rendimento bianchi: 45 hl 


“Appellations Grands Crus”
Il meglio della produzione corrisponde alle denominazioni Grands Crus. Rappresentano solamente il 2% dell’intera produzione, sono raggruppati i migliori 33 vigneti situati, salvo Chablis, tutti nella Côte d’Or. Clos de Vougeot, Musigny, Richebourg, Chambertin, Romanée–Conti, … sono vigneti di grande fama internazionale, dove solo il loro nome basta a qualificarli. In etichetta è riportato esclusivamente il nome del vigneto senza specificare quello del comune. Vari comuni nel corso della storia hanno aggiunto il proprio nome a quello dei loro migliori vigneti, infatti a Chambolle è stato aggiunto quello di Musigny, a Gevrey quello di Chambertin, a Puligny quello di Montrachet, … I migliori di questi vini sono in grado di esprimere e di valorizzare le caratteristiche del “terroir” di ogni singolo vigneto o addirittura di ogni singola parcella.


Numero: 33
Produzione: 2%
Rendimento rossi: 35 hl
Rendimento bianchi: 40 hl

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