Vendemmia 2005 nella Côte d’Or
In Borgogna, sia per i vini bianchi sia per i rossi, sembra che tutte le condizioni più importanti si siano fuse per rendere grandiosa l’annata 2005. Raccolte nelle condizioni ottimali, le uve avevano, al momento delle vendemmie, un profilo quasi perfetto, con una bellissima maturità fenolica con un perfetto equilibrio tra zuccheri, materia e acidità. I vini rossi sono profondi con un magnifico frutto, mentre i bianchi sono caratterizzati da una gran ricchezza e dall’ottimo profilo aromatico. Per determinare una straordinaria annata è presa in considerazione l’omogeneità dei vini prodotti nelle diverse zone, infatti, la riuscita di questa vendemmia è quasi totale. Per cui è consigliabile acquistare anche tra le denominazioni considerate “minori”.
Gevrey-Chambertin: difficile non entusiasmarsi davanti a questi straordinari vini. Gevrey ha migliorato molto l’omogeneità dei propri prodotti, questo garantisce grandi nettari, non solo nel settore di Chambertin, ma anche nelle denominazioni comunali meno prestigiose, garantendo pure un notevole rapporto qualità-prezzo. Le migliori cuvées 1er crus e grands crus sono delle bottiglie da leggenda da riservare per le occasioni speciali e capaci di durare lunghi decenni.
Morey-Saint Denis: i vini sono molto omogenei e d’alto livello. Morey è un comune spesso sottovalutato, quindi gli amatori non interessati alle più prestigiose etichette si concentreranno su questa “appellation”.
Chambolle-Musigny: una bella serie di vini con note di ciliegia matura, possiedono grande profondità struttura e concentrazione (pure nella denominazione “village”). Le denominazioni 1crus e grands crus (Musigny e Bonnes Mares) sono di livello assoluto. Una gelata che si è abbattuta in primavera ha contribuito a limitare naturalmente le rese.
Vosne-Romanée: le migliori denominazioni entreranno nella leggenda, ricchi di materia e con un frutto superbo.
Nuits-Saint Georges: i vini sono dotati di una superba materia, il livello generale è molto elevato soprattutto nei 1crus a sud del villaggio, dove la mineralità e la potenza dei territori è stata perfettamente espressa. Ricchi, densi, potenti i vini evolveranno magnificamente per parecchi decenni.
Beaune: la gran maggioranza di questo territorio è di proprietà delle grandi maison cittadine, è spesso considerata come una denominazione minore. In questo millesimo è riuscita ad esprimere una perfetta maturazione generando vini d’ottima omogeneità. Tra le denominazioni d’assoluto livello citiamo le “Cents Vignes”, le “Grève”, “Clos de la Feguine” le “Marconnets” capaci di offrire vini di personalità accompagnati da prezzi ancora accessibili.
Pommard: le Grands Epennots e le Rugiens hanno dato vini di spiccata personalità, che si stanno avvicinando alle migliori versioni della Côte de Nuits.
Volnay: dopo un 2004 accompagnato da gelate, i viticoltori di Volnay hanno trovato il modo per gioire, in effetti, i vini presentano non solo l’abituale eleganza ma una pure una maggiore struttura.
Meursault: presentano una superba concentrazione, vini bianchi grassi e ricchi.
Puligny-Montrachet: sono, in quest’annata, particolarmente invitanti, i 1ers crus sono di una costituzione ampia, mentre i grands crus confermano la perfezione.
Chassagne-Montrachet: benché colpito da una gelata nel mese di luglio il settore occupato dal pinot nero è stato in grado di generare vini di sorprendente struttura, questo grazie ad un serio lavoro nella scernita delle uve. Gelate che hanno condizionato anche la coltivazione dello chardonnay, dove ha fornito vini non della consueta struttura che evolveranno “probabilmente” velocemente nel tempo.
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