Una bella serata con i vini della Côte de Nuits
La Côte de Nuits è una striscia di terreno lunga 20 chilometri e talvolta di 200 o 230 metri di larghezza, il vigneto ricopre 2′500 ettari ripartiti sul territorio di una decina di comuni. In pochi chilometri si succedono i villaggi di Marsannay, Fixin, Gevrey-Chambertin, Morey-Saint-Denis, Chambolle-Musigny, Vougeot, Vosne-Romanée e Nuits-Saint-Georges nomi divenuti famosi grazie alla qualità dei loro prestigiosi vigneti. La natura geologica della Côte de Nuits prevede un’attitudine a produrre grandi vini rossi, infatti questa tipologia rappresenta ben il 92% della produzione totale. La parte più pregiata del vigneto si trova su un sotto-suolo composto da roccia calcarea dura formata alcune centinaia di milioni di anni fa in epoca giurassica. Le variazioni più importanti sono date dallo spessore di terreno che ricopre le rocce (massimo 40-50 centimetri) e dalla quantità di ciottoli presenti. La vigna si estende da nord a sud intercalata da vallate più o meno grandi che con le loro correnti possono variare il periodo di maturazione degli acini anche di 8-10 giorni. Le leggere pendenze e la perfetta esposizione a levante permettono alle uve di ricevere il sole del mattino e di usufruire durante la notte del calore immagazzinato durante la giornata, condizioni molto gradite dal Pinot Nero. I vini sono generalmente di colore più intenso, di maggiore struttura e più longevi di quelli della Côte de Beaune. Qui si trovano, ad eccezione di Corton, tutti i famosi Grands Crus rossi della Borgogna, concentrati in pochi chilometri nei comuni di Gevrey-Chambertin, Morey-Saint-Denis, Chambolle-Musigny, Vougeot, Vosne-Romanèe e Flagey-Échezeaux.

La degustazione
Côtes de Nuits Villages Vieilles Vignes 2005
Domaine Jérôme Galeyrand (Gevrey-Chambertin)
Côtes de Nuits Villages è una denominazione minore, occupa i vigneti meno importanti della Côte de Nuits e cioè quelli di Fixin e Brochon, situati a nord di Gevrey-Chambertin e quelli di Premeaux, Comblanchien e Corgoloin, situati all’estremo sud della Côte. Si presenta di colore rubino di media intensità, al naso si esprime con brio e freschezza, in primo piano ricordi di ciliegie e lamponi. L’attacco è fresco con una trama tannica logicamente d’ammorbidire, il finale è di media lunghezza dove emerge una nota calorica non ben supportata dalla struttura generale e una nota leggermente amarognola. Buono, anche se ci aspettavamo qualche cosa di più vista la grandezza dell’annata. Periodo di consumo ideale: 4-6 anni. 14-14.5/20
Marsannay Les Champs Salomon 2005
Domaine Bart (Marsannay-La-Côte)
Con questo vino si cambia marcia, Marsannay è un villaggio che si estende a sud dei sobborghi di Digione, non ha vigneti classificati 1er crus ma buoni “lieux-dits” village. Les Champs Salomon presenta un frutto pieno, dove spiccano note di ciliegia, more, una passeggera sfumatura di cuoio, e una presenza di pepe bianco e liquirizia. L’entrata in bocca è morbida e di bel volume, i tannini sono levigati, molto buono è l’allungo finale, piacevolmente segnato dalla mineralità. Anche se giovane ha grande bevibilità. Periodo di consumo ideale 6-8 anni. Buono + da non mancare. 15.50-16/20
Gevrey-Chambertin Aux Etelois 2005
Domaine Rossignol-Trapet (Gevrey-Chambertin)
Etelois è un “lieu-dit” village che si estende immediatamente sotto Griotte-Chambertin, la superficie di proprietà di David e Nicolas Rossignol è 0.4 ettari. Presentato sotto questa denominazione per la prima volta in questa annata, particolarmente riuscita, presenta un vino di maggiore intensità cromatica; splendida è la finezza aromatica dove spiccano ricordi di cassis, ciliegia, polvere da sparo, un fondo di liquirizia. Al palato è seducente, completo e già di buona armonia, la struttura tannica è di prim’ordine. Il finale è allungato da una bellissima freschezza rafforzata da una distinta nota di calcare, i ritorni sono di un frutto pieno e con una leggera sfumatura boisé per nulla invadente. Una grande riuscita. Periodo di consumo ideale: 8-10 anni, ma già pienamente godibile oggi. 16.5-17/20
Morey Saint Denis 1er Cru Les Ruchots 2005
Domaine Pierre Amiot et Fils (Morey-Saint-Denis)
Il territorio di Morey-St. Denis, erroneamente sottovalutato, presenta la particolarità che ben il 30% della superficie vitata è classificata Grand Cru (contro il 2% della Borgogna). Les Ruchots si trova sotto Clos de Tart, separato solamente dalla Rue des Grans Crus. Il vino si presenta in un bellissimo colore rubino vivace e brillante, al naso è incredibile per avvolgenza e profondità, il frutto è di equilibrata maturità accompagnato da note di liquirizia, pepe bianco, spezie orientali,… L’attacco è deciso, affusolato ma profondo con un finale molto lungo, la sua texture è piuttosto rustica ma di personalità; il finale è di ottima definizione caratterizzato da una fresca mineralità. Periodo ideale di consumo: 8-10 anni. Molto buono. 16.5-17/20
Chambolle Musigny Les Véroilles 2004
Domaine Bart (Marsannay-La-Côte)
Il “lieux-dits” Les Vérroilles che sovrasta il Musigny origina un vino che ha, oggi, difficoltà ad esprime il suo potenziale aromatico. È chiuso ed austero, non brilla certo per eleganza, con l’ossigenazione sviluppa note di sotto bosco e pepe; al palato ha un’altra marcia, si distingue per un attacco seducente e diretto, la trama tannica è levigata ed elegante, il finale è fresco e minerale con ritorni di liquirizia. Buono + da valutare nell’evoluzione. 15.5-16/20
Latricières-Chambertin Grand Cru 2004
Domaine Rossignol-Trapet (Gevrey-Chambertin)
Un vino di grande “charme” che in questa annata esprime ancora con più coerenza la sua eleganza. Aromaticamente è intrigante e avvolgente, con ricordi di more, ciliegie selvatiche, radici, sottobosco, liquirizia, incenso, … Attacco seducente, vellutato, con un finale di qrande qualità, fresco, fruttato e minerale. Un vino in grado di evolvere nel corso del prossimo decennio, ma in grado di dare belle emozioni da subito. Superbo per l’annata non proprio di primo piano. 17-17.5/20
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