Una bella serata con i vini della Côte de Beaune

La Côte de Beaune inizia alla montagna di Corton divisa dai comuni di Aloxe, Pernand-Vergelesses e Ladiox dove terminano le denominazioni Grands Crus a base di Pinot Nero (Corton) e iniziano quelle a base di Chardonnay. La strada del vino passa da Beaune, Pommard, Volnay, Meursault, Puligny-Montrachet, Santenay… per non citare solo qualche celebre villaggio.Anche se riconosciuta per i suoi grandi vini bianchi, ben i 2/3 dei 4′800 ettari coltivati sono occupati ancora dal Pinot Nero. Il vigneto si trova su dei terreni più giovani di quelli della Côte de Nuits, il contesto marno-calcareo è simile ma le pendenze sono inferiori con drenaggi generalmente più moderati. Queste caratteristiche generano vini rossi godibili dopo alcuni anni di maturazione, morbidi, meno colorati e longevi rispetto a quelli della Côte de Nuits. L’area viticola di Beaune, Pommard e Volnay è dedicata quasi esclusivamente ai vini rossi. La vera Côte des blancs si sviluppa nei comuni di Meursault, Puligny e Chassagne-Montrachet dove sono compresi i mitici Grands Cru di Montrachet, Chevalier-Montrachet, …

Meursault Vieilles Vignes 2005
Domaine Buisson-Charles a Meursault
Le raccolte per questa cuvée avvengono nei lieu-dit di Pellans, Millerands, Meix Chavaux e Vireuils vigneti che hanno oramai raggiunto i 90 anni di età. Si presenta visivamente brillante e vivace, i profumi, con l’adattamento della temperatura, sono grassi e burrosi, il frutto presenta una bella maturità ed è accompagnato di note di pan speziato e ben rinfrescato da sfumature di salvia e rosmarino. L’attacco in bocca è morbido e grasso sensazioni ben sostenute da una piacevole freschezza che lascia la bocca pulita e finemente minerale.
Avendo degustato nello scorso mese di novembre le annate 2006 e 2007 possiamo dire che un anno di bottiglia fa solo bene, avendo pure assaggiato presso il produttore il millesimo 1983 possiamo pure confidare in una bella durata nel tempo . Buono +

Meursault 1er cru Les Cras 2004
Domaine Buisson-Charles a Meursault
Les Cras si trova all’estremo nord del comune tocca infatti Volnay. Si esprime olfattivamente con grande brillantezza, note di erbe aromatiche alla provenzale inondano il bicchiere seguiti da sfumature di pera, agrumi e liquirizia. Al gusto è untuoso (sembra di avere in bocca del burro che si scioglie), equilibrato e grazie ad una bella acidità ci accompagna in un lungo e vibrante finale con ritorni di liquirizia e sfumature minerali. Un grande classico. Molto buono

Chassagne-Montrachet 1er Cru Morgeot Fairendes 2004
Domaine Jean-Marc Pillot a Chassagne-Montrachet
Un vino che si presenta con grande “charme”, lentamente ci dona complesse ed avvolgenti sensazioni balsamiche, resina, miele di tiglio, mela cotogna, erbe aromatiche, agrumi, liquirizia, pepe bianco, sfumature minerali, …
In bocca ha stoffa, forza ed equilibrio, il finale è seducente e di grande livello. Un grande vino che fonde concentrazione, potenza, eleganza ed armonia. Ci chiede solamente di lasciarlo riposare ancora qualche tempo; chissà come sarà tra una decina d’anni.

Beaune 1988
Maison Protheu & Fils a Mercurey
Questa bottiglia è stata introdotta nella degustazione a scopo didattico per valutare la longevità dei vini “generici” di questa regione. Non eravamo sicuri del risultato ed infatti non avevamo alcuna aspettativa, ma ecco la sorpresa !
Nel bicchiere si presenta di colore granato non molto limpido. Dapprima presenta note eteree, poi, dopo una corretta ossigenazione, sviluppa un bouquet giustamente terziario: note terrose, di sotto bosco, prugna secca e foglie di tabacco secche. In bocca è ancora presente con tannini ben definiti ed una freschezza che caratterizza piacevolmente un finale speziato. Incredibile come possono durare nel tempo vini che neanche nel loro periodo migliore si distinguono per personalità.

Auxey-Duresses 1er Cru Val 2005
Vaudosey-Creusefond a Pommard
Auxey-Duresses non è uno dei comuni più conosciuti della Côte de Beaune, si trova nella vallata che sovrasta Meursault. Questo vino rappresenta quello che può ottenere un grande vignaiolo da un cru sconosciuto, cioè: una piccola meraviglia.
Un vino che si rivela per la sua purezza e la straordinaria fragranza del suo frutto, i ricordi sono di piccoli frutti di bosco, ciliegie, more, mirtilli e lamponi, accompagnati da note di geranio e pepe. La bocca è succosa, i tannini sono vellutati e maturi, la pregevole struttura completa perfettamente ogni sensazione.
Finale “gourmande”. Molto buono, un vino che rappresenta in assoluto uno dei migliori rapporto qualità-prezzo della Borgogna.

Volnay Santenots 1er Cru 2005
Domaine Buisson-Charles a Meursault
Santenots è uno dei classici di Meursault, anche se etichettato Volnay 1er Cru. Questa parcella è situata nella parte bassa della collina e non ha niente che vedere con i famosi Santenots-du-Milieu di Lafond.
Si presenta di colore rubino di buona intensità, al primo naso è etereo. Ci vuole, dunque, un po’ di ossigenazione per sviluppare ricordi speziati, ciliegia nera e amarena, erbe di montagna. L’attacco gustativo è importante, afferma tannini di bella maturità, evidentemente d’ammorbidire, il finale è di bella consistenza, caldo e minerale. Un vino da lasciare riposare alcuni anni, poi, ne siamo sicuri svilupperà una bella personalità. Buono +

Pommard Epenots 1er Cru 2002
Domaine Vaudosey-Creusefond a Pommard
Les Epenots è sicuramente con Les Rugiens il cru più rappresentativo e conosciuto di Pommard. È situato al limite dell’area comunale al confine nord, si estende ai piedi di una collina con deboli pendenze, su un suolo bruno calcareo.
Si presenta in una veste scarica e tendente al granato ma con una bella vivacità di colore. Il vino sta entrando in una fase molto espressiva, il ventaglio di aromi è ampio e maturo: sfilano in successione note di ciliegie nere, rosa canina, pepe rosa, liquirizia. La componente speziata è di grande equilibrio ed intrigante, sembra infatti di stare in un mercato orientale: curry, chiodi di garofano, incenso, cannella, … Al gusto è suadente e vellutato, un vino che si distingue per classe e finezza, il finale è vivo e piacevolmente minerale. Un grande Pommard

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